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    Coll Pep

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ISBN: 9788865640272

Le signorine di Lourdes. La vera storia di Bernadette

di: Coll Pep

Centocinquant’anni dopo le prime apparizioni, ecco i veri avvenimenti di Bernadette e delle sue visioni.

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Pep Coll, nato nel 1959 a Pessonada, attualmente vive a Lleda, dove insegna lingua e letteratura catalana. Tra gli altri suoi libri, ricordiamo il saggio sulle leggende dei Pirenei Montagne maledette, la raccolta di racconti L'età delle pietre. Ha inoltre scritto romanzi, quali Il secolo della luce, I Pirenei salvati. Con Le signorine di Lourdes ha vinto il Premio Sant Jordi nel 2007. I suoi innumerevoli romanzi trattano quasi sempre di personaggi e storie ambientate sui Pirenei.
Libri di Coll Pep
Dettagli

traduzione dal catalano di Veronica Orazi

Chi non conosce la storia di Bernadette, la bambina di dodici anni che un giorno dell’anno 1858 vede una signora vestita di bianco in una grotta a Lourdes? Centocinquant’anni dopo le prime apparizioni, ecco i veri avvenimenti di Bernadette e delle sue visioni.
Bernardette Soubirous, un’adolescente che vive in una piccola cittadina rurale in Francia, racconta di aver visto una signora con un vestito bianco in una grotta nei pressi del villaggio. Fin dall’inizio gli abitanti di Lourdes interpretano la visione in modi diversi: è una fata che vive nella grotta, o è lo spirito di una donna devota morta pochi mesi prima, oppure sono demoni della montagna. Qualcuno ironizza che il presunto fantasma sia l’amante del farmacista. L’unica persona che non teorizza affatto è la vera testimone, Bernadette che definisce l’apparizione come “la Cosa”. Neanche l’ipotesi che quella visione sia la Madre di Dio, fatta dal sacerdote del villaggio, la convincerà, fino a quando migliaia di pellegrini non si recheranno alla grotta e il flusso diventerà inarrestabile.

Se fino ad ora, le biografie hanno rappresentato la santa pastorella come un essere celeste in seno a una famiglia felice, Pep Coll delinea una persona affamata, circondata da una madre che non smette di essere una “povera” donna, sposata con un uomo molto più vecchio, quasi sempre ubriaco. Nel suo stile diretto, l’autore descrive l’adolescente, in piena estasi, che si rotola per il freddo sul pavimento della grotta o che mangia erba. In modo divertente e colloquiale ci racconta come sia stato concepito un vero fenomeno di massa sostenendo comunque che «questi fatti, anche se sorprendono il lettore, sono descritti umanamente e non cercano di sminuire Bernadette dal punto di vista religioso».