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    Adaf Shimon

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ISBN: 9788865640494

Volti bruciati dal sole

di: Adaf Shimon

All’età di dodici anni Flora smette di parlare. A nulla servono le visite dallo psicologo, né tanto meno quelle da un santone.

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Shimon Adàf nato nel 1972 a Sderot in Israele, da genitori di origini marocchine, è scrittore e poeta. Nel 1996 ottiene il Premio del Ministro dell'Educazione grazie alla sua prima raccolta di poesie. Ha già pubblicato due raccolte di poesie ("Icarus Monologue" e "What Which I Thought Shadow Is the Real Body"). Alcune poesie sono state recentemente tradotte e pubblicate in "Poeti israeliani" a cura di Ariel Rathaus e nell'antologia "Tremila anni di poesia d'amore ebraica". Adaf è inoltre autore del romanzo "One Mile and Two Days Before Sunset" (2004) e del primo romanzo fantasy in lingua ebraica "Il cuore sepolto", in cui Amir Mor-Tal, un ragazzino della piccola borghesia nella regione del Neghev (in cui è vissuto lo stesso autore dell'opera) resta coinvolto, insieme alla compagna di banco Talia Pinto, in un conflitto iniziato 3000 anni fa. Distribuito anche in lingua inglese con il titolo di "A Mere Mortal" con questo classico fantasy il giovane scrittore sembra rivolgersi al suo popolo perché cominci a pensare che la narrativa fantastica «possa mettere radici anche in un paese in cui c'è sovrabbondanza di realtà ». L' autore, oltre a dilettarsi con la letteratura, ha una passione anche per la musica, dal momento che suona la chitarra, scrive testi di canzoni e nel 1996 ha pubblicato un album con il suo gruppo. Volti bruciati dal sole è il primo romanzo pubblicato in Italia. "Il monologo di Icaro", Tel Aviv 1997"Ciò che credevo ombra è il vero corpo", Gerusalemme 2002 Sue poesie si trovano in:"Poeti israeliani", a cura di Ariel Rathaus, Einaudi, 2008"Tremila anni di poesia d'amore ebraica", Edizioni Salomone Belforte & C., 2007
Libri di Adaf Shimon
Dettagli

traduzione dall’ebraico di Olga Dalia Padoa

All’età di dodici anni Flora smette di parlare. A nulla servono le visite dallo psicologo, né tanto meno quelle da un santone. Durante una notte insonne Dio le parla attraverso il televisore e le dice di cambiare nome, che diventa Ori e da quel momento la sua vita è segnata da quest’annuncio. Riacquista la parola, scopre i libri. La scrittura diventa la sua ossessione e il suo rifugio, quando gli eventi intorno a lei fanno traballare ogni certezza. Di lì a poco la madre si ammala gravemente e l’ambiente che la circonda – Sderot, una cittadina del sud di Israele prevalentemente abitata da ebrei di origine marocchina che attraversano difficili condizioni economiche e sociali – è sempre più ostile, la schiaccia. La sua ultima risorsa è la fuga.
Ritroviamo Ori a 32 anni, sposata e con una figlia. È una scrittrice per ragazzi e l’universo fantastico cui fa riferimento è il paese delle meraviglie. La sua vita sembra aver raggiunto una stabilità, una normalità, ma solo in apparenza. Riaffiora in lei la ricerca di quella felicità suprema, indecifrabile, che ha assaporato in alcuni momenti della sua esistenza. La fiamma che le brucia dentro la porta a distruggere il suo matrimonio, a sfuggire a ogni buonsenso e a cercare ancora una volta una possibile salvezza nella scrittura e nella fantasia.
Volti bruciati dal sole, con termini realistici e poetici racconta le difficoltà non banali di essere bambina, donna e madre, in una cittadina periferica e svantaggiata di Israele, un paese oppresso da problemi politici e sociali. Questi temi sono però affrontati non in chiave attuale, bensì in funzione di una disamina dell’esistenza umana, della rivelazione, della ricerca di felicità, dello scontro con l’errore e con il dubbio e del tentativo disperato di far prevalere la fantasia sulla realtà.