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    Tsuboi Sakae

ISBN-: 9788865643570

Ventiquattro occhi

di: Tsuboi Sakae

Una storia silenziosamente commovente che celebra i valori familiari positivi e la bellezza paesaggistica, che la sconfitta della guerra e le privazioni non potevano distruggere.

Autore
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Tsuboi Sakae, pseudonimo di Iwai Sakae (岩井 栄), è nata nel villaggio di Sakate sull’isola di Shōdo, nella prefettura di Kagawa, in Giappone, nell’agosto 1899. Negli anni Trenta, Tsuboi Sakae iniziò a scrivere romanzi e racconti per bambini, sia perché ne sentiva il bisogno sia per guadagnarsi da vivere. Il suo romanzo d’esordio fu 大根の葉 (Foglie di daikon, 1938). A parte il suo famoso romanzo Ventiquattro occhi (1952) solo alcuni racconti sono stati tradotti in altre lingue. Tsuboi Sakae morì a Tōkyō nel giugno 1967. L’ultima versione cinematografica di Ventiquattro occhi è del 1987, con il titolo Children on the island, diretta da Asama Yoshitaka.
Libri di Tsuboi Sakae
Dettagli

traduzione dal giapponese di Anita Luna Banchero

Ventiquattro occhi è un romanzo profondamente pacifista basato sulla perversione e la disumanità della guerra moderna. Ambientato a Shōdoshima, una piccola isola nel Mare Interno, e coprendo un periodo di vent’anni che abbraccia il Giappone dell’anteguerra, del periodo bellico e del primo dopoguerra, è incentrato sulla relazione tra un’insegnante di scuola elementare, Miss Oishi, e i dodici bambini dell’isola (i ventiquattro occhi del titolo) nella loro prima classe.
Ogni guerra lascia necessariamente tracce dolorose e indelebili nella società, ma l’anima delle persone viene ferita non solo durante la guerra stessa. La Seconda guerra mondiale non fa eccezione. L’olocausto, i bombardamenti nucleari di Hiroshima e Nagasaki e le sanguinose battaglie in tutto il mondo sono incisi a fuoco nella memoria individuale e collettiva. Ma anche coloro che non sono stati direttamente colpiti da tali orrori traumatizzanti hanno sofferto, anche se in modo diverso, meno evidente. Il romanzo pacifista Ventiquattro occhi di Tsuboi Sakae rievoca gli anni vissuti prima, durante e dopo la Seconda guerra mondiale da un’insegnante di scuola elementare e dai suoi dodici alunni della prima classe di una scuola di un piccolo villaggio giapponese.

 

“È certamente vero che Ventiquattro occhi di Tsuboi Sakae non sia un romanzo particolarmente allegro perché, essendo ambientato in un periodo molto difficile della storia mondiale, che culmina con la guerra, i fatti prendono diverse perlopiù svolte tristi, soprattutto verso la fine. Grazie al tono caldo e vivido, che non scivola mai nel sentimentalismo e nemmeno nell’amarezza, è comunque una lettura molto piacevole e più che utile. Inoltre, l’ho vissuto come un romanzo contro la guerra davvero riuscito. Non sono sorpresa che il libro fosse un bestseller quando uscì per la prima volta nel 1952 e che da allora sia stato trasformato in un film già due volte.” Edith LaGraziana

“Ventiquattro occhi”

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