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    Łoziński Mikołaj

PROMO
ISBN: 9788865641378

Libro

di: Łoziński Mikołaj

Tre generazioni di intellettuali ebraico-polacchi, coinvolti nella storia del XX secolo in una serie in cui si parla della banalità di amore, tradimento, malattia, maturità, invecchiamento e separazione

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Mikołaj Łoziński (nato nel 1980 in Polonia) è uno scrittore e figlio del famoso documentarista Marcel. La sua prima pubblicazione fu il romanzo intitolato Reisefieber (2006) per il quale ha vinto il Kos´cielski Award (2007), seguito da un libro per bambini di favole di animali, Bajki dla Idy (2008), e poi Książka (2011) tradotto in italiano Libro, un romanzo per il quale ha vinto il premio 2011 Polityka Passport.
Libri di Łoziński Mikołaj
Dettagli

traduzione dal polacco di Laura Rescio

Dietro un titolo senza pretese, si nasconde un romanzo autobiografico su tre generazioni di intellettuali ebraico-polacche, coinvolte nella storia del xx secolo. I comunisti prima della guerra; i sopravvissuti alla Shoah; i beneficiari della Polonia comunista; le vittime dell’antisemita caccia alle streghe del 1968 e, infine, i sostenitori dell’opposizione democratica. È anche il loro attivismo politico e la vita familiare instabile dove nessuno mai si comporta normalmente. Una “storia di famiglia” organizzata in una serie di microscene e dialoghi, apparentemente abbastanza ordinari, ma venati di tragedia e illuminati qua e là da un umorismo surreale. Mikołaj Łoziński parla della “banalità” dell’amore, del tradimento, della malattia, della maturità, dell’invecchiamento e della separazione, utilizzando una miscela di crudeltà e tenerezza. E con un linguaggio semplice che non scivola mai nel cliché, l’autore riesce a comunicare un senso di realtà raramente raggiunto nella prosa polacca.

«Łoziński racconta una storia di famiglia attraverso gli oggetti: una macchina per il caffè, dei bicchieri, un anello di nozze, un posacenere. Anche questo libro diventerà un oggetto di famiglia». Polityka

«Questo libro può essere liberatorio. Non solo per il narratore, ma anche per il lettore».Justyna Sobolewska