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    Lu Nei

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Lu Nei alias Shang Junwei, nato nel 1973 a Suzhou, nella Cina orientale, è un acclamato scrittore cinese contemporaneo. Il suo romanzo d’esordio del 2007, Giovane Babilonia (少年巴 比伦), è stato descritto da alcuni recensori come il “Catcher in the Rye” cinese. Ha ricoperto una vasta gamma di lavori, tra cui operaio, commesso di negozio, venditore, magazziniere, annunciatore radiofonico e direttore creativo per un’agenzia pubblicitaria. Vive a Shanghai. Lu Nei è oggi considerato uno dei migliori romanzieri della generazione post-settanta (quelli nati negli anni ‘70) in Cina.
Libri di Lu Nei
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Dettagli

A cura di Silvia Pozzi, traduzione dal cinese di Natalia Riva, Gloria Cella

Non conoscendo nient’altro che la vita della classe operaia in cui è nato, il testardo Lu Xiaolu inizia a malincuore il suo percorso lavorativo. All’età di diciannove anni, nella Cina degli anni Novanta, sente di dover seguire l’esempio di coloro che lo circondano e accetta un lavoro presso la fabbrica di saccarina della città. Lentamente si adegua alla routine burocratica della fabbrica, sfruttando al meglio la situazione legandosi ai colleghi, flirtando con le ragazze e rifiutandosi di cedere completamente alle aspettative altrui. Mentre Lu Xiaolu trova la sua strada, appare un ritratto sorprendente di una Cina in espansione economica; la propaganda di un obiettivo comune lascia il posto a un sistema di profitti che considera indifferente la felicità individuale. Ma grazie alle relazioni che sviluppa, Lu Xiaolu decide di lottare per la vita che desidera.

 

Babilonia è un termine biblico per indicare le terre nude in cui le tribù di Israele furono bandite da Dio e che è stato usato nei circoli letterari per descrivere la situazione di chi vive un’esistenza indisciplinata e ne subisce le conseguenze. Lu Nei è una voce letteraria di talento proveniente da una terra vasta e straniera.

 

«Consiglio vivamente questo libro a chiunque ami un lavoro che non lancia palle curve a ogni angolo. È una storia che ha un ritmo invidiabile e lascia semplicemente che le cose seguano il loro corso naturale.» Bonnie Cheung

“Giovane Babilonia”

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