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    Murakami Ryū

ISBN: 9788865643198

Blu quasi trasparente

di: Murakami Ryū

Uno dei romanzi-simbolo della nuova generazione dal più grande scrittore multimediale del Giappone

Autore
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1952
Murakami Ryū è uno dei principali autori giapponesi, definito l'enfant terrible delle letteratura nipponica. Nasce nel 1952 a Sasebo, città portuale non lontana da Nagasaki e sede di una delle maggiori basi navali americane. Figlio di insegnanti, trascorre la gioventù preferendo alla scuola il cinema d’essai, il rock’n’roll e la letteratura americana. Nel 1976 scrive Blu quasi trasparente, romanzo d’esordio shock con cui si aggiudica il prestigioso premio Akutagawa. Tra i suoi capolavori, spesso a base di trasgressione, utopia e ribellione giovanile, Sixty-NineCoin Locker BabiesPiercing Esodo nel paese della speranza. Si è dedicato in prima persona alla musica e al cinema, suonando la batteria in un gruppo rock e scrivendo diverse sceneggiature, nonché firmando la regia di film tratti dai suoi romanzi.
Libri di Murakami Ryū
Dettagli

traduzione dal giapponese di Bruno Forzan

Giappone, inizi degli anni ’70. In un paese già scosso dagli effetti dei violenti moti studenteschi del ’68, Ryū, Lily e il loro gruppo di amici gravitano nei dintorni della base militare americana di Yokota, a poche decine di chilometri da Tōkyō, di cui frequentano alcuni dei soldati lì di stanza. Vivono una quotidianità scombinata, fatta di un uso costante e ossessionato di qualsiasi sostanza stupefacente si ritrovino a portata di mano, di sesso estremo, di piccoli furti e di qualunque altro comportamento vada a costituire un’anomalia e una sfida alle regole di un’allora ancora rigida e opprimente società giapponese. La loro appare come un’esistenza senza speranza, in cui il dolore,
procurato dagli altri o autoinflitto, e altre sensazioni fisiche estreme diventano il mezzo per annullare qualsiasi altra percezione, per non sentire più nulla. Ma in questa realtà desolata, descritta in uno stile volutamente freddo e distaccato, quasi chirurgico, traspare ogni tanto dai personaggi un’innocenza fanciullesca, forse proprio quella che hanno o credono di avere perso, e alla quale in realtà vorrebbero tornare. E dalle crude descrizioni del romanzo emerge paradossalmente una asettica e terribile bellezza. Bellezza nel nonsense, nel caos, nel grottesco. Perché anche in un apparente degrado, come recita il testo, ‘ogni cosa irradia luce propria’.

Elementi questi che non solo hanno portato il libro (insignito in patria prima del premio Gunzō per scrittori esordienti e poi, tra mille polemiche, di quello letterario più prestigioso del Giappone, l’Akutagawa) a segnare un rilevante punto di svolta nella letteratura giapponese contemporanea, ma a costituire tuttora, più di quarant’anni dopo, un significativo e quanto mai attuale tema di riflessione a livello globale per giovani generazioni sempre più in lotta con l’angoscia del vuoto e alla ricerca di una prospettiva che possa dare un significato alla loro vita.

Blu quasi trasparente è presentato in una nuova e aggiornata traduzione.