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    Gargioli Claudio

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ISBN: 9788865640807

Menù letterario tipico romano

di: Gargioli Claudio

Prendete un cuoco insignito di tre gamberi, un padre un po’ geniale che ha avviato l’attività e un fratello tuttofare…

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C’ è da sapere che Claudio Gargioli appartiene a una famiglia di cucinieri. Lo era il padre Armando che, dal 1961, iniziò a cucinare a due passi dal Pantheon le specialità della cucina romana eseguite nella loro pura ed essenziale forma, supportate da materie di prima qualità. Lo è il fratello Fabrizio che affiancò il padre e Claudio fin da ragazzo. E poi oggi ci sono la figlia di Claudio, Fabiana, e il marito Mario, che oltre ad aiutare lo zio in sala si stanno avvicinando ai segreti della cucina. Il ricettario del ristorante Armando al Pantheon, premiato con Tre Gamberi, è davvero un tributo sentito alla memoria delle radici e le ricette innovative inseguono quelle tradizionali che, manco a dirlo, sono la grande cucina romana. Da provare: cacio e pepe, carbonara, gricia, amatriciana, ma anche ravioli, gnocchi di patate, fettuccine alle rigaglie di pollo, picchiapò, agnello, aliciotti all’ indivia e tutti i contorni di stagione. Ma sono buone anche altre proposte, come l’ anatra, i rigatoni con sugo di pajata, il pollo con i peperoni, la stracciatella e la minestra di broccoli in brodo d’ arzilla. Da non perdere la Torta Antica Roma, con ricotta e marmellata di fragole.
Libri di Gargioli Claudio
Dettagli

Ricette e aneddoti curiosi dal pluripremiato chef romano (in italiano e inglese)

Prendete un cuoco insignito di tre gamberi, un padre un po’ geniale che ha avviato l’attività e un fratello tuttofare. Mescolateli con una figlia desiderosa di apprendere l’arte della cucina, un locale delizioso (Armando al Pantheon) indicato tra i migliori dieci ristoranti della Capitale dall’inglese The Guardian, a pochi metri da una delle più belle piazze di Roma, un menù che varia dalla tipicità della cucina romana, cosiddetta del “quintoquarto” (trippa, coda alla vaccinara e altro), a delle vere e proprie chicche quali l’anatra alle prugne e la faraona ai funghi porcini e birra nera, estrapolate da una cucina “apiciana” di oltre duemila anni fa. Farcite con storie che raccontano di cibo, narrazioni familiari, personaggi famosi e curiosità. Cuocete a fuoco vivo. Il risultato è un’essenza squisita e autentica: una storia delicata – insieme gioiosa, commovente e ironica – che tocca il cuore e il palato e non se ne va più via.

Con i segreti delle ricette della cucina romana.
C’è da sapere che Claudio Gargioli appartiene a una famiglia di cucinieri. Lo era il padre Armando che, dal 1961, iniziò a cucinare a due passi dal Pantheon le specialità della cucina romana eseguite nella loro pura ed essenziale forma, supportate da materie di prima qualità. Lo è il fratello Fabrizio che affiancò il padre e e Claudio fin da ragazzo. E poi oggi c’è la figlia di Claudio, Fabiana, che aiuta lo zio nel servizio di sala. Il ricettario è davvero un tributo sentito alla memoria delle radici e le ricette innovative inseguono quelle tradizionali che, manco a dirlo, sono la grande cucina romana. Da provare: cacio e pepe, carbonara, gricia, amatriciana, ma anche ravioli, fettuccine alle rigaglie di pollo, picchiapò, agnello, aliciotti all’indivia e tutti i contorni di stagione. Ma sono buone anche altre proposte, come i tagliolini agli asparagi, gli spaghetti alla Claudio (funghi alici e zafferano), l’anatra, il vitel tonné in estate. Da non perdere la torta Antica Roma, con ricotta e marmellata di fragole.

“Menù letterario tipico romano”

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