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    Shibusawa Tatsuhiko

ISBN: 9788865643525

Le Cronache marine del principe Takaoka

di: Shibusawa Tatsuhiko

un viaggio attraverso terre e fantasie remote

Autore
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Shibusawa Tatsuhiko (Tōkyō, 1928 - Kamakura, 1987) è stato uno dei maggiori esponenti letterari del secondo Novecento giapponese. Grazie a un’intensa attività saggistica e a numerose traduzioni dal francese seppe influenzare il gusto della sua epoca destando spesso scandalo. Celebre per avere introdotto in Giappone l’opera del Marchese de Sade, diede ampia eco ad autori quali Yourcenar, Verlaine e Huysmans. A testimonianza delle sue sterminate conoscenze si possono ricordare i saggi Araldica del pensiero (1977) e Il mio Plinio (1986), mentre fra le opere di finzione spicca il capolavoro postumo Le cronache marine del principe Takaoka (1987), insignito del prestigioso premio Yomiuri e qui proposto da Atmosphere libri per la prima volta in una lingua occidentale.
Libri di Shibusawa Tatsuhiko
Dettagli

traduzione dal giapponese di Alessandro Passarella

Giappone, seconda metà del IX secolo. Il vecchio principe Takaoka salpa per raggiungere l’India, terra mistica dove nacque Siddharta e dove crede sia tornata l’anima di Fujiwara Kusuko, la conturbante concubina che aveva illuminato i giorni della sua infanzia. Takaoka attraversa terre e fantasie remote, strane architetture, donne ovipare fecondate dalla folgore, mummie di brahmani sparse nel deserto, cinocefali costretti al celibato e un parco di tapiri dove il principe dovrà immolare i propri sogni. Museo immaginifico d’avventure e filosofie lontane, le Cronache di Shibusawa si presentano come un fantasy pervaso d’avventura, erotismo e nonchalance buddhista, ricco d’immagini e colori degni di un cinema verbale. Tale potenzialità espressiva è ribadita dalle numerose trasposizioni cui il testo è stato sottoposto – rotoli miniati, tempere, bunraku (teatro dei burattini giapponese), opere teatrali, sinfonie – confermando un’anima potente capace di prestarsi a espressioni disparate. Variante asiatica del Gulliver swiftiano, piccola Odissea risolta in un cerchio che ignora l’espediente del ritorno, quest’opera è un canto di conoscenza, un amore mai detto, un inno malinconico e naïf alla vita che non può finire.

“Le Cronache marine del principe Takaoka”

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