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    Ajvaz Michal

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L’altra Praga

di: Ajvaz Michal

La città di Kafka si ripopola di fantasmi, eccentrici animali parlanti, statue impossibili. Una sorta di guida a questa invisibile

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Michal Ajvaz (1949) è un brillante romanziere, poeta e traduttore ceco. Nato in una famiglia russa in esilio, Ajvaz ha studiato studi cechi ed estetica presso la Charles University di Praga. Egli non ha pubblicato romanzi fino al 1989, a causa della repressione politica nella Repubblica Ceca (Cecoslovacchia). Il marchio della narrativa di Ajvaz sarebbe stato "antitetico" a qualsiasi ortodossia radicata. Il suo romanzo Prázdné ulice è stato insignito del prestigioso Premio Jaroslav Seifert (2005).Traduzioni in lingua inglese includono l’acclamato L'altra Praga (Druhé mesto, 2005; in inglese The Other City, 2009) e Zlatý vek, 2001; in inglese The Golden Age, 2010, pubblicato da Dalkey Archive Press. L'altra Praga è stato tradotto e pubblicato, oltre che negli Stati Uniti e Gran Bretagna, anche in Russia, Polonia, Ungheria, Slovenia, Svezia, Serbia, Bulgaria, Norvegia, Giappone, Turchia, Francia, Macedonia.
Libri di Ajvaz Michal
Dettagli

traduzione dal ceco di Raffaella Belletti
In una Praga invernale coperta di neve, un uomo ancora giovane si trova all’interno della libreria antiquaria di via Karlova, uno dei tanti luoghi citati nel libro che oggi non esistono più. Si imbatte in uno strano volume dalla copertina viola scritto in misteriosi caratteri che non sembrano appartenere a nessuna lingua conosciuta. Nonostante il libro abbia un aspetto inquietante e dalle strane lettere spiri un che di minaccioso, il protagonista non resiste alla curiosità e lo compra. Un ricercatore gli rivela che il volume poteva metterlo in contatto con altri mondi, con realtà parallele non percepite nella vita normale. Il protagonista ha sete di svelare il mistero; comincia a cercare tracce e indizi che lo porteranno in un viaggio avventuroso e affascinante in una Praga parallela complementare a quella reale, tra statue del Ponte Carlo che ospitano piccoli alci a uno strano tram verde che conduce nella città parallela fino alla sanguinaria festa dei pesci sulla piazza della Città Vecchia. Conosce una ragazza, Klára, che lo aiuterà a penetrare i segreti dell’altra città. Il romanzo si dipana in mille rivoli e suscita nel lettore le emozioni e le suggestioni più varie, riportandolo alle atmosfere di Borges e Kafka, di Kubin e Meyrink.

“Pensate a un incrocio tra Le paysan de Paris di Louis Aragon e Le città invisibili di Italo Calvino e avrete almeno un’idea parziale di quanto Ajvaz ha compiuto”. E. L. Fay