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    Muñoz Valenzuela Diego

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ISBN: 9788865640609

Fiori per un cyborg

di: Muñoz Valenzuela Diego

Un romanzo che fonde elementi di fantascienza, thriller e indagine politico-sociale.

15.00 7.50

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Diego Muñoz Valenzuela, ingegnere nato in Cile nel 1956, ha pubblicato cinque volumi di microracconti: Ángeles y verdugos (2002), De monstruos y bellezas (2007), Microcuentos (2008), Las nuevas hadas (2011) e Breviario Mínimo (2011); tre raccolte di racconti: Nada ha terminado (1984), Lugares secretos (1993) e Déjalo ser (2003); e i romanzi Todo el amor en sus ojos (1990), Flores para un cyborg (1997) e Las criaturas del cyborg (2010). Ha preparato con Ramón Díaz Eterovic quattro antologie di narratori cileni attuali: Contando el cuento (1986), La joven narrativa chilena (1989), Andar con cuentos (1992) e Cuentos en dictadura (2003). A sua volta, è inserito in numerose antologie nazionali e straniere. Tra i premi da lui meritati, spiccano quelli del Consejo Nacional del Libro per il racconto nel 1994 e per il romanzo inedito nel 1996.
Libri di Muñoz Valenzuela Diego
Dettagli

traduzione dallo spagnolo di Danilo Manera

Un romanzo che fonde elementi di fantascienza, thriller e indagine politico-sociale. Personaggi idealisti, malvagi, appassionati e soprattutto un androide che sfida l’immaginazione tecnologica e diventa quasi umano.
Rubén Arancibia, brillante ingegnere e giovane militante libertario in un Cile sconvolto dalle dittature, riesce a espatriare negli Stati Uniti dove porta a termine un dottorato in robotica. Rubén di nascosto progetta Tom, un androide dotato di intelligenza artificiale e ricoperto di tessuti simili a quelli naturali, inventati dall’amico brasiliano Gerardo. In uno slargo apparentemente democratico in Cile, dopo l’allontanamento dell’ultimo tiranno, rientra a Santiago con Tom, che ha ormai immagazzinato conoscenze tali da potersi camuffare tra gli umani, ma con poteri molto superiori ai loro. Rubén si piazza in un prestigioso centro di ricerca, ma prosegue anche il lavoro su Tom in un laboratorio costruito nello scantinato della sorella Ximena, scontrosa scrittrice di cui s’invaghisce Gerardo. Rubén ritrova Beatriz, ex fidanzata con cui, nonostante le ruvidità reciproche, riparte l’intesa amorosa, e anche quella professionale, giacché Beatriz è esperta in chirurgia plastica e può cambiare i connotati a Tom. Tramite il fedele amico Ricardo, ora dirigente di una ditta di informatica, Rubén ricostruisce il duro destino di tanti loro compagni in un paese tormentato dalla repressione, e decide di farla pagare almeno a qualcuno degli assassini rimasti impuni. Grazie alle capacità camaleontiche e attoriali di Tom, nonché alla sua forza e alle sue armi, e con l’aiuto di alcuni membri di partiti clandestini, il gruppo liquida due noti torturatori della famigerata Central de Informaciones della dittatura, diventati uomini d’affari. Si procura inoltre i fondi necessari per le proprie imprese e taglia la principale fonte di rendita di Génesis, un’organizzazione segreta derivata dalla Central, che si finanzia proteggendo il narcotraffico. Quest’ultima operazione viene condotta tramite un patto con il tenente Olivares, uno dei pochi ufficiali onesti della polizia. Durante queste avventure, Tom viene messo fuori uso da una fucilata delle guardie del corpo, ma Rubén riesce a ricostruirlo, memoria compresa, e a mantenere una promessa che gli aveva fatto: dotarlo di apparato virile funzionante in modo che possa provare l’ebbrezza dei sensi. Tom infatti, in forma persino inspiegabile per Rubén, è andato acquisendo capacità ragionative ed emozionali che sorprendono il suo stesso creatore.

“Fiori per un cyborg”

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