copertina Un treno chiamato Russia

Natal'ja Ključarëva

Storie individuali e toccanti di un proletariato russo che viaggia verso una nuova rivoluzione.


Nikita viaggia per la Russia “alla ricerca della vera Russia” e colleziona storie di persone comuni con i loro problemi e le loro delusioni. Sullo sfondo della storia d’amore del protagonista per un’infelice ragazzina dai capelli multicolore si stagliano i destini di figure tanto improbabili quanto verosimili: popi con amanti travestiti e popi redentori, un punk, attivista comunista con i capelli grigi e una passione per le scene ad effetto, un terrorista con troppi ricordi e il senso del miracoloso, un aspirante rivoluzionario che lavora per i servizi segreti e traduce un filosofo radicale, donne di provincia private del futuro per loro e i loro figli e anziane, profughe dalla Cecenia, che lavorano come sguattere e non riescono a smettere di stupirsi della bontà della gente che incontrano. Le morti e i soprusi in cui Nikita si imbatte diventano un modo per capire il proprio ruolo in un presente incerto e incomprensibile. Il suo vagare traccia i contorni del paese reale, un percorso attraverso la Russia contemporanea che tocca i volti e le storie dei suoi abitanti, degli ultimi, dei dimenticati, dei delusi e rassegnati, e degli arrabbiati che non si vogliono rassegnare.

Un treno chiamato Russia è la descrizione realistica della Russia odierna, oppressa dal FSB, l’erede del KGB, alla ricerca del suo volto autentico. Il romanzo sfuma in un finale onirico e allucinato, attraverso il quale Nikita coniuga i propri sogni e le proprie aspirazioni con le paure e le angosce dettate da un passato che non vuole diventare storia.

 La traduzione italiana propone la versione integrale del romanzo, che in patria ha subito tagli e riscritture per ragioni di censura.

 Recensioni

 Un treno chiamato Russia è una testimonianza importante di ciò che è successo in Russia all’inizio del XXI secolo. Ključarёva crea un romanzo attuale e romantico in cui “amore” fa rima con “rivoluzione”, di persone rare e oneste spaesate nella Russia dei primi anni del XXI secolo e del fatto che i buoni in questo paese non si possono aspettare nulla di buono, ma, comunque, “non riuscirete ad ammazzarci tutti!” Afiša

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